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Kontiki. Advertising is an adventure.

26 gennaio 2017 / By admin

In queste poche prime righe vorremmo rispondere alla domanda che probabilmente ti sei fatto anche tu: “Kontiki? Cosa vuol dire?”

Il nome che abbiamo scelto per il nostro progetto ha origini molto lontane e piuttosto altisonanti. Kon-Tiqui era infatti il dio Inca del vento e della pioggia. In realtà noi ci siamo ispirati a qualcosa di meno divino... ma altrettanto magico e affascinante, che ha molto in comune con noi e col nostro lavoro.

La missione:

Kon-Tiki era il nome di una zattera con cui negli anni ’40 un esploratore e scrittore norvegese, insieme a 5 compagni di viaggio, intraprese la traversata dell'Oceano Pacifico, partendo dal Perù, per dimostrare che la colonizzazione della Polinesia poteva essere avvenuta, in epoca precolombiana, da parte di popolazioni del Sud America. Thor Heyerdahl portò come prova della sua tesi il fatto che il termine usato per "dio" fosse tiki sia per i polinesiani che per i peruviani.

L’equipaggio:

  • 1 esploratore e scrittore
  • 1 navigatore e artista
  • 1 cuoco, l'unico che parlasse spagnolo a bordo
  • 2 esperti radio
  • 1 esperto di misurazioni

Gli strumenti:

La zattera venne costruita con metodi preistorici, proprio per simulare le reali condizioni in cui le popolazioni precolombiane navigavano ma l’equipaggio decise comunque di utilizzare strumenti di comunicazione moderni come una radio, orologi, carte geografiche, coltelli.

Poche le vettovaglie disponibili, duecento noci di cocco, patate dolci… e acqua conservata in un complesso sistema di canne di bambù. Il 5 agosto il Kon-Tiki riuscì a collegarsi con la Norvegia, distante 10.000 miglia.

 

L’avventura:

Nonostante i mezzi rudimentali, le condizioni meteo avverse, lo scetticismo, in 101 giorni la zattera riuscì a percorrere circa 3.770 miglia marine a circa 1,5 nodi di media. Pur andando a collidere con la barriera corallina dell'atollo di Raroia nell'arcipelago delle Tuamotu, l’equipaggio riuscì a raggiungere la terra sano e salvo, recuperando anche la strumentazione. Sull’isola, Heyerdahl e i suoi, festeggiarono con gli indigeni ed entrarono nella leggenda.


Le affinità col nostro progetto:

Lavoriamo in comunicazione, grafica, pubblicità e web da diversi anni e abbiamo imparato alcune cose:

  • Ogni progetto deve essere vissuto in modo appassionato. 
  • Per ottenere grandi risultati non servono idee complesse o investimenti stellari, è meglio avere un progetto chiaro e una missione definita.
  • Un equipaggio eterogeneo, motivato e affiatato conta moltissimo. Per questo a bordo di Kontiki abbiamo anche artisti, persone che parlano spagnolo e amanti della buona cucina.
  • Gli strumenti vanno scelti con cura: non servono tecnologie avanzatissime per riuscire, ma è meglio sapere su cosa si può contare.
  • La comunicazione è fondamentale, per questo servono esperti per dialogare con i giusti interlocutori, siano essi indigeni sperduti nell’oceano o scienziati distanti miglia.
  • Duecento noci di cocco, se unite a qualche litro di caffè per rimanere ben svegli, sono una dieta sufficiente a tirare avanti per un bel po’.

Sappiamo che sarete al nostro fianco in questa avventura, anzi ADVentura.

Su le vele, siamo pronti a partire.


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