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Quando fare pubblicità diventa un evento.

10 febbraio 2017 / By admin
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Henry Ford, molti anni fa disse: “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo”. Anno 2017. C’è ancora chi crede che investire in pubblicità e comunicazione sia una spesa inutile, la prima da tagliare. Peggio, c’è chi crede che, siccome è bravo a produrre un prodotto allora sarà bravo a parlarne e sarà capace di venderlo perché suo nonno e suo padre lo hanno fatto prima di lui. Noi di Kontiki ADV pensiamo che, al contrario, la buona pubblicità derivi da una strettissima collaborazione tra imprenditori/aziende e agenzie/professionisti della comunicazione. Crediamo nella pianificazione media, negli investimenti giusti fatti al momento giusto, non solo nelle “idee creative e nell’estetica”. A tal proposito abbiamo pensato di parlarvi di come, alcune aziende, abbiano deciso di investire durante due grossi eventi mediatici tenutisi nelle ultime settimane. kontiki_football Pubblicizzati e vai in meta: La scorsa settimana si è tenuta negli Stati Uniti la finale del Super Bowl. Per capirci non stiamo parlando di un semplice evento sportivo ma di quello che da noi potrebbe essere paragonato a una finale dei mondiali di calcio. Un gigantesco evento mediatico con un pubblico stimato di circa un miliardo di telespettatori in tutto il mondo. Quanto costava piazzare un proprio spot durante questo evento? Parliamo di cifre vicine ai 5 milioni di dollari per 30 secondi. E quest’anno la medaglia d’oro per gli investimenti spetta a Fiat Chrysler Automobiles che ha speso ben 89,5 milioni di euro per i suoi spot durante la manifestazione. Vi sembra molto? Pensate a quale sia il target medio degli spettatori, ora pensate all’attuale mercato di FCA in USA. Secondo noi il gioco vale la candela. Suonale ai competitor! È ancora in onda in questi giorni, sulle reti RAI, il Festival di Sanremo. Non solo manifestazione musicale ma vero fenomeno di costume nazional popolare. Per quanto possa essere denigrato, insultato, criticato, è da sempre un evento vincente a livello mediatico. Basti dire che durante la prima serata, oltre 11 milioni di telespettatori hanno seguito l’edizione firmata Conti/De Filippi. Quanto costa piazzarsi tra una nota e l’altra con i propri spot? Parliamo di cifre che oscillano tra i 30 e gli oltre 200mila euro in base agli orari e alle serate. Parliamo di cifre importanti, è vero, ma stiamo parlando di un ritorno praticamente garantito e non solo in termini di visibilità. In soldoni. La nostra opinione è che investire in pubblicità serva e funzioni. E non servono budget stellari, non serve essere presenti durante il Super Bowl o la finale di Sanremo. Serve piuttosto un’analisi preventiva del mercato, serve conoscere il proprio territorio, i competitor e serve tempo. Non bisogna pretendere di essere all’interno di un gigantesco evento se non se ne ha la possibilità, piuttosto serve lavorare fianco a fianco con un partner che ci supporti nella scelta dei media da presidiare, che ci aiuti a scegliere gli eventi e i momenti giusti per investire in comunicazione. Insomma, l’investimento giusto, fatto al momento giusto può rendere la pubblicità un evento memorabile.
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